Giorgio Schmidt Sindaco

"Progettiamo il presente pensando al futuro. A volte basta guardarsi attorno"

LA LETTERA DEL SINDACO GIORGIO SCHMIDT AL GIORNALE "L'ADIGE" SULLA QUESTIONE VALDASTICO

Buongiorno Direttore, intervengo anch’io sulla questione della Valdastico in quanto parte in causa. Alle delegazioni italiane e straniere, che vengono in visita nel nostro Comune, mi pregio offrire sempre un libro su Caldonazzo, edito da Curcu & Genovese, con belle fotografie di Saverio Sartori e brevi, acuti commenti a cura di Pino Loperfido. Uno di questi, dal titolo “venduti per 8600 fiorini”, ricorda il fatto accaduto nel 1461 quando il feudo di Caldonazzo e de facto l’intero paese, fù venduto da Siccone II ai Conti Trapp del Tirolo per 8600 fiorini. La percezione che ho oggi, e con me anche molti altri cittadini, è che siamo stati venduti ancora una volta. Non ho idea di quanto sia stato il prezzo stavolta, fiorini od euro poco importa, ma deve trattarsi di un’offerta irrinunciabile se Presidente della Provincia e Giunta Provinciale al completo, senza sentire alcunché, hanno fatto un triplo salto mortale e sono passati dal no alla Valdastico a un discutiamone se farne addirittura due. Dove e come non ha alcuna importanza, cosa pensano cittadini e amministratori delle Comunità interessate e quali saranno i tracciati neppure, importante è portare a casa l’accordo prezioso. Cosa c’è scritto su quell’accordo non è dato ancora di sapere, provo a buttare li qualche sospetto: il rinnovo della concessione dell’Autobrennero? o forse altri accordi Stato/Provincia?. Tutto questo tra il silenzio generale anche dei rappresentanti provinciali di zona, che pure sono tanti e rappresentano tutto lo schieramento del centro sinistra autonomista. Fatto è che senza il benchè minimo ragionamento e condivisione con le Comunità interessate si è pensato di rispolverare il vecchio piano della PIRUBI. Credo che le anime di Piccoli, Rumor e Bisaglia abbiamo avuto un sussulto di orgoglio alla notizia; come un sussulto, questa volta di panico, hanno avuto i cittadini di Caldonazzo, alla notizia che il tracciato della SS 47 della Valsugana verrebbe di fatto deviato nel territorio del Comune di Caldonazzo per consentirne il collegamento alla nuova Valdastico e, tramite questa, a Trento e all’asta del Brennero. Il solo pensiero di una bretella che da Levico taglia la Piana di Caldonazzo e si incunea nella Valle del Centa fa rabbrividire per le tante problematiche connesse. Nè cito solo alcune. La Valle del Centa è un’area ad alto rischio idrogeologico, sede di approvvigionamenti idrici e di un delicato ambiente forestale/fluviale, sito storico dei primi insediamenti di Caorso. La piana di Caldonazzo e Lochere è un’area ad alta vocazione agricola specializzata, vicina al centro storico, altamente edificata, a forte inclinazione turistico/ricettiva a due passi dalle sponde del lago attraversata ogni anno da oltre 200.000 ciclisti che utilizzano la ciclabile della Valsugana, una delle più belle d’Europa. Che ne sarebbe di tutto cio? Si dice che la Valdastico porterà nuovi traffici e nuovi turisti, risolverà il problema della SS 47 lungo il Lago, il traffico a Trento Nord. Ricordo che il traffico a Trento Nord è fatto per la maggior parte dal pendolarismo, che c’è un progetto di galleria del Brennero che sarà pronta tra qualche anno e che consentirà di caricare migliaia di camion al giorno a Verona per portarli, senza smog e senza traffico, via ferrovia fino a Innsbruck e Monaco di Baviera, che la priorità del Lago di Caldonazzo, è quella di realizzare un passaggio ciclo-pedonale lungo tutto il perimetro, progetto che sta aspettando da oltre 40 anni tra ricorsi giudiziari ed ingiunzioni. Questo sì attirerebbe migliaia di turisti e non il casello autostradale a pochi Km dal lago! Domenica scorsa sono andato a fare una gita all’Alpe di Siusi. Uscita a Bolzano Nord, 20 km di statale fino a Siusi, telecabina fino all’Alpe (la strada di collegamento è chiusa alle auto dalle 9 alle 18) poi in pullman/navetta fino a Saltria (sull’Alpe c’è il divieto di circolazione alle auto) e sei nel Paradiso. Pieno zeppo di turisti e bikers che cercano prati e boschi incontaminati, carrozze trainate da cavalli, malghe, rifugi, alberghi, strade sterrate ed ambiente incontaminato. Progettiamo il presente pensando al futuro. A volte basta guardarsi attorno.
Giorgio Schmidt Sindaco di Caldonazzo